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Stagione 2009 - 2010
23/07/10 WAKA WAKA MURCAROLO, E' TORNATO IL TEMPO DELLA FESTA
Di nuovo in patria dopo una campagna vittoriosa, l'imperatore romano di turno passava sotto l'arco di trionfo per riprendere, da trionfatore, il posto che più gli competeva, quello di maggior prestigio, tra i vertici della società capitolina. Togliete l'arco di trionfo, sostituite Roma con Genova, attualizzate il tutto in un contesto sportivo canoistico e non patriziale: otterrete il ritorno del Murcarolo canoapolo in serie A. I sette canoisti di Nervi sono tornati da Lerici domenica con la corona d'alloro dei vincitori del campionato di A1, con 8 punti di distacco sulla seconda classificata, l'Ichnusa, altra squadra promossa nella massima serie, e 13 sul Lerici, che ha concluso il campionato in terza posizione. Nell’anno in cui intercorrono i 50 anni di fondazione della società, i polisti biancoazzurri hanno strameritato questa promozione, andando a vincere 19 partite su 20 e confermando il ruolo di dominatori del campionato, battendo con personalità e sicurezza l'Ichnusa Cagliari, proprio in quest'ultima giornata di campionato nel Golfo dei Poeti, in uno scontro che valeva la testa della classifica. Il Murcarolo, oltre al big match, ha giocato in questo weekend altre quattro partite, di cui due di alto livello, contro il Lerici padrone di casa, battuto per 3a2 e contro il San Miniato, sconfitto con il medesimo risultato, in una partita condizionata dal comportamento esageratamente falloso dei toscani. I match restanti contro Snap Roma e Genova Canoa Club sono stati decisamente più semplici, con il risultato che si è attestato sul 13-1 nel primo caso e 7-2 nel secondo. Tornando alla partita clou del weekend, contro i cagliaritani, non deve far cadere in inganno il punteggio finale per 5-4 a favore dei liguri. Sotto di due goal dopo pochi minuti, i genovesi hanno avuto il carattere di portarsi sul 5-2, travolgendo l’avversario che, solo negli ultimi minuti, con due tiri da lontano, è riuscito ad accorciare le distanze in una partita che il Murcarolo ha sempre tenuto in mano. Per ottenere la promozione è stato necessario un mix di diversi fattori: le parate del portiere Andrea Dato, i tiri dai 6 metri di Luca Tixi, il carisma e la dinamicità di Matteo Romano, la duttilità tattica di Mario Moschetti, le reti da centroboa di Lorenzo Patrone, il sinistro fatato di Enrico Moschetti, le incursioni serpentine di Eugenio Patrone. A vincere, oltre ai setti atleti di Murcarolo, è comunque stato quest’anno tutto il movimento canoa-polistico genovese, con il Genova Canoa Club che ha ottenuto una discretamente tranquilla salvezza nel medesimo campionato disputato dai biancoazzurri e il Murcarolo B, che, iscritto al campionato di terza divisione, e composto da ragazzi tra i 15 ai 19 anni, ha finalmente ottenuto la prima vittoria in quel di Cagliari, che ha galvanizzato ancor di più i giovani atleti nel loro impegno di emulare i neopromossi “fratelloni”. In fondo il gruppo storico dell’attuale Murcarolo era partito diversi anni fa proprio dalla serie B per scalare poi le posizioni del ranking nazionale, ottenendo l’anno scorso un settimo posto nella massima serie che aveva consacrato definitivamente i biancoblù di Nervi come nuova stella del firmamento polistico nazionale. Dopo l’autodeclassamento di serie di questa stagione, decretato dai più svariati problemi incorsi ai protagonisti della scoppiettante passata stagione, l’anno prossimo i canoisti del Murcarolo dovranno dimostrare che la massima serie è il palcoscenico che loro appartiene, senza giocare il ruolo di comparse ma quello di protagonisti.
23/07/10 Il verdetto della serie A1 nord E anche quest'anno il campionato di A1 si è concluso: la legge dice che le prime due classificate di ogni girone hanno accesso diretto alla massima serie, la desideratissima e commentatissima serie A. Le 2 pretendenti del Nord all'Olimpo della canoapolo italiana sono la S.S.Murcarolo e la Canottieri Ichnusa, ma vediamo cosa è successo nell'ultima giornata, giocata nel meraviglioso campo nel porticciolo di Lerici di fronte al solito numeroso e caldo pubblico che mastica canoapolo di lusso da ormai molti anni... Dopo la prima giornata di ritorno giocata a san miniato giusto un mese fa la promozione era già nelle mani delle due giovani compagini ma in quest ultima due giorni di partite si poteva assistere allo scontro diretto, a entrambe le squadre impegnate contro il Lerici, che giocando in casa con l'organico al completo aveva tutte le intenzioni di fare qualche sgambetto alle prime della classe, e al match Murcarolo-San Miniato, con i gialloblu galvanizzati dalla vittoria per 5 a 1 contro i sardi. Dopo aver visto il Genova CC battere il Trezzano per 3 a 2 e muoversi così verso una tranquilla salvezza e l'Ichnusa strapazzare una Snap con già 2 piedi in serie B, si arriva al derby ligure tra Murcarolo e Lerici, sentito tanto dai giovani genovesi quanto dai più esperti lericini che presentavano tra le loro fila Pisani, Codeluppi, Festa, Musetti, nomi che scaldano il cuore a chi se ne capisce di questo pazzo sport... Pronti via il Murcarolo va in vantaggio con Dato al primo affondo tiro imparabile all'incrocio basso e palla al centro. Colpiti nel segno i rossoneri che sfoggiano i nuovi giubbetti della Peak attaccano con grande foga ma è ancora il numero 3 Romano che porta a 2 le marcature per i genovesi a seguito di un contropiede uno contro uno col portiere. Qui viene fuori l'orgoglio e il furore agonistico del gruppo lericino che conclude il primo tempo sul 2 a 1 a seguito di un'azione insistita capitalizzata con un tiro diretto di Pisani, vero specialista nei tiri da dentro i 6 metri. Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, il Lerici conquista la prima palla e riesce a pareggiare i conti dopo 2 minuti di gioco, ma passa un minuto e Patrone E. lanciato in contropiede viene strattonato e l'arbitro Pilia decide per la massima punizione, lo stesso capitano del genovesi si occupa della trasformazione: 3 a 2 e partita di nuovo in salita per il Lerici. Nei successivi minuti di gioco il Murcarolo riprende il possesso della palla dopo un'occasione sprecata dal Lerici ma non riesce a rendersi pericoloso tranne che in un paio di tiri ben contenuti dalla difesa, che non riesce però a salire a marcare a uomo determinando così la fine della partita sul risultato di 3 a 2. Altre partite si susseguono nelle acque del Golfo dei Poeti, il San Miniato ha la meglio sul Trezzano, il San Giorgio sconfigge l'Ancona e si giunge così allo scontro al vertice tra Murcarolo e Ichnusa: tutte le squadre si accalcano sul molo per assistere a questa partita che può valere il primato. La prima palla viene conquistata da Maccioni e l'Ichnusa può così portarsi in attacco, come nella partita di andata la difesa aggressiva dei genovesi lascia un varco e Putzulu ha la possibilità di trovarsi a tu per tu con Dato, il forte under21 fa partire un gran tiro che sbatte sul palo e finisce in porta, 1 a 0. Passa un minuto e l'Ichnusa raddoppia, passaggio sbagliato in attacco e Massida volando sul pozzetto di Tixi recupera una palla che serve a Lai, il giovane under18 non sbaglia a porta vuota, 2 a 0. Ma le squadre in campo sono due e ai genovesi non piace stare a guardare e continuano a crederci e a non mollare con la testa nonostante l'uno-due pugilistico. Enrico Moschetti, il più piccolo dei due fratelli torinesi recupera palla in difesa, lancia Eugenio Patrone, il più piccolo dei due fratelli genovesi che serve Mario Moschetti che insacca al termine del più classico dei contropiedi. Così il Murcarolo prende coraggio e l'Ichnusa vede il vantaggio dimezzarsi, ma fino alla pausa nessuno segna più e si finisce sul 2 a 1 per i sardi che meritano questo vantaggio per quanto espresso nel primo tempo. La ripresa si accende subito, Maccioni conquista ancora la prima palla ma il possesso sardo non dura molto, Tixi recupera palla in difesa dopo una grande parata di Dato ancora su Putzulu e sull'azione che nasce dal capovolgimento di fronte conclude la rimonta con un tiro che scheggia la traversa e finisce in rete. A questo punto i genovesi si esaltano e i sardi si spengono un pochino e in cinque minuti vanno a segno due volte lo scatenato Mario Moschetti e una volta Lorenzo Patrone con una marcatura da centroboa di razza, portandosi così sul 5 a 2, ma chi pensa che la emozioni siano finite si sbaglia di grosso, infatti con Maccioni e Massidda l'Ichnusa si riporta sotto ma il quarto goal arriva troppo tardi, infatti a 12 secondi dalla fine al Murcarolo basta un semplice possesso per conquistare la vittoria che significa primo posto in classifica. Il derby sardo conquistato dall'Ichnusa stesso contro un C.C.Cagliari battagliero chiude la giornata di sabato all'insegna del sole e del bel gioco. Domenica il Lerici supera il San Giorgio nella prima partita del mattino con un secco 2 a 0, l'Ancona sconfigge l'ormai retrocesso Trezzano, un rimaneggiatissimo Rovigo senza Biri e senza il numero 15 Pezzuolo pareggia con un insolito 0 a 0 con il Genova C.C., il Murcarolo ha la meglio su un combattivo san Miniato per 3 a 2 e altre partite si susseguono fino a che non compare in tabellone l'altro big match: i padroni di casa sfidano gli ormai promossi biancoazzurri dell'Ichnusa: il veloce numero 10 sardo recupera la prima palla e regala il primo possesso ai suoi compagni ma l'azione sfuma in seguito a un recupero dell'aggressiva difesa lericina: così dopo una prolungata azione d'attacco è il Lerici a passare in vantaggio con un bel tiro incrociato dalla destra del suo numero 2 Giorgio Codeluppi. L'Ichunsa deve inseguire e lo fa con la testa e le braccia insieme: prima si vede annullare un gol per un fallo di 5 secondi fischiato a Putzulu sotto porta e poi si vede fischiare a favore un rigore per un netto fallo da dietro del numero 8 Musetti. Sul "dischetto" va il giovane Lai che però colpisce la traversa bassa e non è abbastanza reattivo da rimettere a palla nel sacco: sfuma così il pareggio ma la partita si mantiene su alti livelli sia di gioco che di tensione agonistica e non sono pochi i falli fischiati all'una e all'altra squadra. Ma dopo un errore in attacco l'Ichnusa ne commette uno forse più grande, lasciare libero al tiro dalla distanza Pisani che non fallisce l'occasione e segna nella porta sguarnita. Così la partita si accende ancora di più e i rossoneri sono galvanizzati e dal doppio vantaggio e dal pubblico che li incita gran voce, e li sostiene fino alla fine della prima frazione. Nella seconda è il Lerici a conquistare la prima palla con Musetti e ad imbastire un'azione d'attacco, e l'esperienza li porta ad tenere un lungo possesso in attesa che i sardi lascino un varco per un'entrata dal lato, ma Ibba e Maccioni mantengono la squadra ordinata e riescono nel recupero della sfera, capitalizzato dopo un'altra prolungata azione d'attacco da un gran goal del numero 77 Riccardo Ibba, leader di questa giovane squadra. Negli ultimi minuti la partita torna ad alti livelli ma il risultato finale sorride ai padroni di casa che portano a casa il massimo bottino e il terzo posto finale nel campionato, loro obiettivo di inizio stagione. Merita una citazione il derby genovese con il suo goliardico inizio, chi c'era non lo dimenticherà per un po', soprattutto gli arbitri... Si conclude così una campionato ad ottimi livelli per l'organizzazione di tutte le tappe e per la serietà di tutte le squadre per uniformità di equipaggiamento e preparazione atletica, sperando che il futuro della canoapolo sia sempre più roseo grazie all'impegno sia dei giocatori più "esperti" che delle nuove leve. A1, all'anno prossimo, ora sotto coi Mondiali!!!!
27/05/10 Serie A1 al giro di boa Terminato il girone di andata della serie A1, guardando la classifica, già si delineano quali possono essere le squadre che giocheranno nella massima serie il prossimo anno e quali dovranno retrocedere nella serie inferiore.... Per quanto riguarda il girone 1 che include sostanzialmente squadre del centro-nord, Ichnusa e Murcarolo fanno un campionato a parte. La lotta sarà solo tra loro per chi arriverà prima e chi seconda. Netto il divario già con la terza che, insieme alle altre 4-5 che seguono, si trova in sostanziale equilibrio nella zona di centro classifica... Nella zona bassa invece si intravedono poche possibilità di salvezza per SNAP e Trezzano che faranno certo di tutto per... "agganciare" l'Ancona. Diverso il discorso per il girone 2 dove un Mariner da seria A trova ben poca resistenza tra le altre compagini. La differenza reti di +86 con "soli" 8 goal subiti in 10 incontri parla da sè. Durissima sarà invece la lotta per il secondo posto dove i coriacei Katana-esi venderanno cara la pelle ai "baresi" dell'UCK attualmente ad un punto di distanza. Cercherà di fare da guastafeste la sempreverde squadra del Gruppo Canoe Roma dove l'età media è paragonabile alla voglia di giocare e vincere che hanno questi ragazzi. Spaventa anche il team del Taranto in costante crescita partita dopo partita. Non mi stupirei se a fine campionato riesca a salire una o più posizioni... Nella bassa classifica, poche direi le speranze rimaste al team B dell'Offredi Amalfi mentre grande lotta per la salvezza ci sarà nel girone di ritorno tra Bari, No Limits e KST. Vedremo chi la spunterà...